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La "pilarella" era nota fin dal medioevo ai navigatori della zona che all'occorrenza vi si rifornivano d'acqua.
L'acqua che sgorgava dal poggio sovrastante, finiva direttamente in mare ma presto venne costruita una pila per raccoglierla; questa divenne il centro della vita dei santostefanesi che più volte al giorno si recavano a dissetarsi, lavare i panni ed attingere l'acqua per tutti gli usi. Nei secoli, intere generazioni hanno usato l'acqua della "pilarella" ed in molte famiglie di Porto S.Stefano si è tramandato il ricordo di quei tempi. Gli abitanti delle case appollaiate tra la terra e il mare intorno alla pila e lungo la banchina del molo erano i "pilarellai", santostefanesi con un legame particolare con il mare, famiglie di pescatori arrivate a Porto S.Stefano proprio dal mare. La spedizione dei mille di Garibaldi sostò a Porto S.Stefano rifornendosi di carbone e fece scorta anche dell'acqua della pilarella.
Durante la seconda guerra mondiale molti palazzi del molo furono ridotti in macerie dai bombardamenti. Oggi si presenta così!

Since Middle Age sailors would come to the 'Pilarella' to supply their boats with the water that was coming from the above hill.
After the construction of a little pier, Pilarella became the hearth of the village as residents would use it for drinking, washing and any other use. In the centuries, all generations have used this water and many families have pass on its memory. In the houses constructed between the sea and the hill lived 'the Pilarellai' local people that use to live with fishing and had a special relationship with the sea. Garibaldi stopped here for coal and water supply.
During the II war most of the buildings were bombed out. This is how it looks nowadays!


Nikon D70
Exposure 400
F/14
ISO 200

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Additional Photos by Giuliana Angelucci (angel66) Gold Star Critiquer/Gold Note Writer [C: 89 W: 0 N: 170] (1006)
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