Photos

Photographer's Note

Badia Petroia è una frazione del comune di Città di Castello. La storia di questa Badia inizia infatti nel 960, per volere di marchesi Bourbon del Monte, con l'edificazione del monastero benedettino e della sua chiesa che prende il nome di S.Maria , al quale, successivamente, viene aggiunto quello di S.Egidio. Di quell'antico monastero è oggi andato perduto il valore d'insieme e la caratteristica di organismo fortificato; i fabbricati, in parte abitati da famiglie di agricoltori e parte in rovina, hanno da tempo assunto destinazioni e funzioni private, e soltanto la chiesa conserva la sua funzione originaria. Con il passare dei secoli il monastero divenne ricco e potente, grazie soprattutto alle cospicue donazioni di cui era fatto oggetto.
Ma la testimonianza più eloquente della grandiosità e dell'importanza raggiunta in passato dal complesso monastico, è offerta oggi dalla chiesa, realizzata in stile romanico-lombardo a croce latina con impianto a tre navate e tribuna absidata rivolta a levante. La facciata è ancora integra e, ai lati della porta, ci sono due colonnine in marmo con capitelli romanici che probabilmente sorreggevano qualche immagine sacra. Entrando, si vedono, a destra i resti del campanile a pianta quadrata, danneggiato gravemente durante il terremoto del 1917 ed abbattuto, perché pericolante, nel 1919. La chiesa appare radicalmente trasformata da quella che era in origine: la navata di sinistra è completamente scomparsa , divenendo muro perimetrale di una casa colonica edificata successivamente a ridosso dello spazio sacro, mentre parte della navata centrale e di quella di destra sono senza tetto ( rievocano le suggestioni dell'Abbazia toscana di San Galgano), fungendo così da atrio dell'odierna chiesa parrocchiale, confinata nello spazio del coro, con una facciata costruita nel XV secolo tra il coro dei monaci e la parte destinata ai fedeli, non più agibile per le devastazioni del terremoto. Molto interessanti risultano le formelle di terracotta incastonate in tale facciata: di sicura provenienza longobarda raffigurano grifi al pascolo, nodi intrecciati ed altre figure simboliche di difficile identificazione.

The history of the Abbey in 960 starts in fact, for want of Marchesi Bourbon del Monte, with the building of the Benedictine monastery and its church named St. Mary, which is subsequently added that of St. Egidio . Of the ancient monastery is now lost and the value of all the characteristic of body fortified buildings, inhabited by some families of farmers and partly in ruins, have long assumed destinations and private functions, and only the church holds its original function. Over the centuries the monastery became wealthy and powerful, thanks to generous donations which had been subject.
But the most eloquent testimony of the grandeur and importance in the past reached the monastery, is offered today by the church, built in Romanesque-Lombard facility with a Latin cross with three naves and an apse facing east grandstand. The facade is still intact and the sides of the door, there are two marble columns with Roman capitals probably holding up some sacred image. By entering, you see, right the remains of the square bell tower, severely damaged during the earthquake of 1917 and down, because it was unsafe in 1919. The church is radically transformed from what was originally: the left aisle has disappeared, making the perimeter wall of a house subsequently built near sacred space, while the nave and the right are homeless (recall suggestions Tuscan Abbey of San Galgano), serving as a hall of today's parish church, confined space of the choir, with a facade built in the fifteenth century among the monks' choir and the part devoted to the faithful, no longer accessible for the devastation of the earthquake. Very interesting are the terracotta tiles set into the facade: a safe source to grazing Lombard depict griffins, twisted knots and other symbolic figures of identification difficult.

vinicio, paololg trouve(nt) cette note utile

Photo Information
Viewed: 3578
Points: 14
Discussions
Additional Photos by letizia falini (faletiz) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 579 W: 51 N: 1604] (10113)
View More Pictures
explore TREKEARTH