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inspired by the series of photo of
PAPERA
, this I find it enough connected to the film
Metropolis is a 1927 silent German expressionism science fiction film directed by Fritz Lang and written by Lang and Thea von Harbou. Lang and von Harbou, who were married, wrote the screenplay in 1924, and published a novelization in 1926, before the film was released. Produced in Germany during a stable period of the Weimar Republic, Metropolis is set in a futuristic urban dystopia and examines a common science fiction theme of the day: the social crisis between workers and owners in capitalism. The film stars Alfred Abel as the leader of the city, Gustav Fröhlich as his son, who tries to mediate between the elite caste and the workers, Brigitte Helm as both the pure-at-heart worker Maria and the debased robot version of her, and Rudolf Klein-Rogge as the mad scientist who creates the robot.Metropolis was produced in the Babelsberg Studios by Universum Film A.G. (UFA) and released in 1927. The most expensive film of its time, it cost approximately 7 million Reichsmark to make. The film was cut substantially after its German premiere, and there have been several efforts to restore it, as well as rediscoveries of previously lost footage. The American copyright lapsed in 1953, which eventually led to a proliferation of versions being released on video.The reconstruction of Metropolis, completed in 2001 and shown at the Berlin Film Festival, was inscribed on UNESCO’s Memory of the World Register in that same year

ispirato dalla serie di foto di
PAPERA
, questa la trovo abbastanza attinente al film metropolis (Metropolis) è un film muto considerato il capolavoro del regista austriaco Fritz Lang ed è universalmente riconosciuto come modello di gran parte del cinema di fantascienza moderno, avendo ispirato pellicole quali Blade Runner e Brazil Ben prima di George Orwell e del suo romanzo 1984, Lang ipotizza un possibile 2026, esattamente 100 anni di distanza da quello di produzione del film, nel quale le divisioni classiste sembrano accentuarsi; negli sfavillanti grattacieli di Metropolis, infatti, vivono gli industriali, i manager, i ricchi e nel sottosuolo vivono gli operai confinati in un ghetto, di cui i ricchi sembrano neanche ricordarsi; il capo di tutto questo è l'imprenditore-dittatore John Fredersen (Alfred Abel), che vive in cima al grattacielo più alto, quello coi rostri come piste di atterraggio per aerei (abbastanza evidente è il richiamo al Chrysler Building di New York); suo figlio Freder (Gustav Frölich) vive in un irreale giardino dell'Eden, popolato da sensuali fanciulle. Improvvisamente irrompe nel giardino l'insegnante e veggente Maria (Brigitte Helm), accompagnata dai figli degli operai, che lo invita a guardare i "suoi fratelli", in un forte campo-controcampo a 180º.Freder rimane così colpito dalla visita di questa donna che decide di visitare il sottosuolo e immediatamente si rende conto delle condizioni disumane in cui sono costretti a lavorare gli operai, i quali anche se stremati non possono commettere il minimo errore pena l'esplosione della macchina di cui si occupano e la morte dei meno fortunati, evento a cui Freder assiste. Ancora in preda alle allucinazioni, dovute allo scoppio e ai fumi fuoriusciti, vede la macchina come un grande Moloch che ingoia le sue vittime umane (il riferimento è al film Cabiria, del 1914); sconvolto da tanto orrore e brutalità decide di parlarne con suo padre per far cambiare le cose.Il padre si preoccupa solo della minaccia che l'incidente può costituire per il suo potere.

francio64, papera, Silvio1953, gentedilivello, jlbrthnn trouve(nt) cette note utile

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Additional Photos by Giorgio Clementi (Clementi) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 3694 W: 437 N: 9370] (52514)
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